Anobii: i libri dagli scaffali al web
Pubblicato da brizya su Giugno 3, 2008
I più accaniti lettori di libri lo sanno: una volta letti, finiscono negli scaffali delle nostre librerie in balia della polvere. Per ovviare a questo “problema” ci viene in aiuto ancora una volta il Web. Stiamo parlando di Anobii, un social network realizzato da una società di Honk Hong e basato sulla condivisione dei propri interessi letterari. Il nome, aNobii, è una contrazione di “Anobium Punctatum”, il minuscolo insetto che ama nascondersi tra le pagine dei vecchi libri, di cui si nutre.
“Siamo impegnati a creare strumenti per permettere alle persone dalla mentalità simile di mettersi in contatto e intrattenere rapporti ricchi di significato…è questa la filosofia di Anobii. Il sito che ha riscosso l’interesse l’interesse degli internauti di tutto il mondo, dispone attualmente di un patrimonio di quasi 6 milioni di libri condivisi in cui scovare spunti stimolanti per la lettura o addirittura delle chicche introvabili nelle librerie. Grazie al lavoro volontario degli utenti, le pagine sono disponibili in numerose lingue, compreso l’italiano.In maniera del tutto gratuita, Anobii mette a disposizione degli utenti una serie di strumenti interattivi per schedare l’intera biblioteca personale, tenere traccia dei prestiti e rivendere o scambiare libri usati. Il tutto è reso possibile dalla modalità del web 2.0: in questo modo l’utente ha la possibilità di curiosare nelle librerie degli altri membri, creare collezioni tematiche, seguire le letture degli amici, partecipare ai più svariati gruppi di discussione, scrivere le proprie recensioni, assegnare punteggi di gradimento ai testi.
